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“Insieme alfin uniti siam”: il matrimonio nelle foto di Donetta e della Fotostiftung Schweiz

Una mostra che accosta gli scatti di Roberto Donetta a quelli della collezione della Fotostiftung Schweiz
Il titolo della mostra che s’inaugura il prossimo 13 giugno alla Casa Rotonda di Corzoneso-Casserio, «Insieme alfin uniti siam», è ispirato a un verso del poema che Roberto Donetta dedicò alla sua sposa, la biaschese Teodolinda Tinetti, nel giorno del loro matrimonio, celebrato a Corzoneso 140 anni fa, il 10 giugno del 1886. E non è quindi un caso se al centro del discorso ci sia proprio il tema del matrimonio. Il matrimonio così come si svolgeva nei primi tre decenni del Novecento in valle di Blenio, davanti agli occhi del Donetta fotografo, e nelle sue varie e sorprendenti declinazioni temporali, formali e geografiche, immortalato in una ventina di scatti d’autore provenienti dalla collezione della Fotostiftung Schweiz di Winterthur.

Tornando al punto di partenza, bisogna evidenziare come quella fra Roberto e Teodolinda fu un’unione nata sulla base solida dell’amore ricambiato, che vide la coppia, per un ventennio circa, agire di comune accordo nella cura e nell’educazione della numerosa prole e la moglie sostenere il marito nella ricerca di una non facile autosufficienza economica, dapprima come venditore di sementi e poi anche come fotografo ambulante, nel tentativo di sfuggire al destino dell’emigrazione stagionale. Tuttavia, Roberto non riuscì quasi mai a sfamare la famiglia, la relazione coniugale si sfaldò poco a poco e Teodolinda – diversamente da molte donne sue contemporanee – decise di lasciare il marito, seguita dai figli ormai grandi.

Al di là delle vicssitudini personali che lo condussero a una morte solitaria a Casserio nel 1932, Roberto Donetta fu un assiduo frequentatore di matrimoni. Queste cerimonie, per un fotografo di allora, facevano parte delle occasioni imperdibili per cerca di sbarcare il lunario. Erano tra i momenti topici nella vita della comunità, in grado di riunire un gran numero di persone disposte magari a sborsare una modesta somma per conservare un ricordo tangibile di quella giornata particolare. In queste situazioni il fotografo poteva agire solo con il beneplacito delle famiglie degli sposi e doveva quindi cercare di assicurare un servizio all’altezza delle attese dei committenti. Nascono così immagini che conferma la maestria di Donetta nel disporre i suoi soggetti, preziose testimonianze di tipo etnografico e socioeconomico sul divario tra ricchezza e povertà, in una circostanza in cui tutti puntavano ad apparire nella loro miglior veste: quella del «dì di festa».

Alla trentina d’immagini scattate da Roberto Donetta presenti in mostra, foto di gruppo, di coppie e anche quelle realizzate in occasione di un rarissimo (per l’epoca) 50. anniversario di nozze, si sommano quindi, al primo piano della Casa Rotonda, alcuni tesori provenienti dal ricchissimo scrigno della collezione della Fotostiftung. E anche qui non si tratta certo di un caso. La Fotostiftung Schweiz ha svolto infatti un ruolo fondamentale nella riscoperta dell’opera di Roberto Donetta, in particolare grazie all’esposizione itinerante e alla monografia «Il Ticino e i suoi fotografi» (1987) nell’ambito della quale venne presentata per la prima volta in diversi musei svizzeri una serie di immagini scattate dal fotografo bleniese. Nel 2016 poi, in collaborazione con il MASI di Lugano, l’istituzione di Winterthur ospitò una grande mostra dedicata a Donetta che contribuì a farne conoscere l’opera in tutta l’area germanofona.

È quindi un onore per la Fondazione Archivio Donetta ricambiare oggi in minima parte le attenzioni ricevute nei decenni passati proponendo una scelta di fotografie sul tema del matrimonio che comprende opere di una quindicina di autrici e autori attivi in Svizzera tra gli anni Trenta del Novecento e il presente. Tra loro spiccano nomi del calibro di Gotthard Schuh, Theo Frey, Jean-Pascal Imsand, Monique Jacot o Pia Zanetti. Immagini che – contrariamente a quelle di Roberto Donetta – non sono quasi mai «posate» e ci invitano a compiere un breve ma intenso viaggio tra istantanee, Street Photography, reportage in Paesi vicini o lontani, servizi sulla moda nuziale per riviste patinate e pura fotografia d’arte che bada più alla forma che al contenuto.

La mostra sarà arricchita da una presentazione video di fotografie di matrimonio risalenti ad almeno 50 anni fa provenienti dalla valle di Blenio ma anche da fuori. A questo proposito, fino al 31 agosto prossimo, è ancora possibile inviare le immagini in formato JPG all’indirizzo info@archiviodonetta.ch. Infine, solo in caso di bel tempo, il vernissage sarà allietato da una piccola sorpresa teatrale… matrimoniale.

«Insieme alfin uniti siam» – Il matrimonio nelle fotografie di Roberto Donetta e della Fotostiftung Schweiz. Corzoneso, Casa Rotonda, dal 14 giugno all’11 ottobre 2026 (sa-do: ore 14-17) oppure si appuntamento telefonando allo 091.8711263. Catalogo con testi di Antonio Mariotti, Anna Lisa Galizia e Luigi Lorenzetti. Vernissage: sabato 13 giugno alle ore 17.