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Valanghe: punizione divina o evento prevedibile?

Mostra invernale 2017/2018 – Archivio Donetta

A 350 anni di distanza quei tragici eventi interrogano sulle conseguenze dei fenomeni naturali e sul loro impatto materiale e culturale. La Fondazione Archivio Donetta dedicherà a questi temi una mostra temporanea che si terrà alla Casa Rotonda di Casserio dal 12 novembre 2017 all’8 aprile 2018 (aperture: Sabato, domenica e festivi dalle ore 14 alle 17; aperture speciali nelle vacanze scolastiche e su richiesta per gruppi/scolaresche). Le date da segnare in agenda sono due.

Inaugurazione della mostra 11 novembre 2017, ore 16:30, Casa Rotonda di Casserio (Corzoneso).

L’esposizione, arricchita da contenuti audiovisivi, porterà l’ospite a ripercorrere la storia delle valanghe in Ticino, l’evoluzione in materia di prevenzione e a riflettere sull’origine e l’estetica dei «paesaggi del rischio». Negli spazi esterni verrà affiancata un’esposizione fotografica dell’architetto Kaspar Thalmann dal titolo: Oder das Tal aufgeben. Die Lawinenschutzbauten von St. Antönien (Oppure abbandonare la valle. I ripari valangari di St. Antönien).

L’autore nei suoi scatti riproduce le chilometriche opere di protezione di una valle laterale della Prettigovia. Spesso tollerate unicamente per la loro funzione, talvolta considerate totalmente estranee al paesaggio che le circonda, nel corso del tempo queste costruzioni sono entrate a far parte dell’immaginario collettivo e identificate come elementi caratteristici di questa vallata alpina. L’unica alternativa, in fondo, sarebbe stato l’abbandono definitivo del villaggio, senz’altro un’opzione a livello economico, ma insostenibile a livello sociale e culturale. Serata-evento 18 gennaio 2018, ore 20:00, Cinema Teatro Blenio (Acquarossa). Nel corso della serata verranno illustrate storia e attualità della prevenzione e della ricerca in materia di valanghe in Ticino e in Svizzera. Interverranno il geologo Giorgio Valenti, per molti anni responsabile di questo settore presso la Sezione forestale del Canton Ticino e straordinario conoscitore del territorio alpino, e la ricercatrice dell’Istituto SLF di Davos Betty Sovilla. Sarà l’occasione per tracciare una sintesi dell’evoluzione avvenuta in questi ambiti, senza dimenticare i rischi e gli sviluppi nella pratica dello sci-escursionismo e le conseguenze dei cambiamenti climatici. Per lo studio della dinamica delle valanghe l’Istituto SLF svolge da ormai 20 anni ricerche su scala naturale mediante distacchi programmati nel sito della Vallée de la Sionne (Vallese). Attraverso la voce dei ricercatori e per mezzo di documenti audiovisivi d’eccezione verranno illustrati il funzionamento e i retroscena di questi esperimenti unici nelle Alpi. La serata verrà patrocinata da La Mobiliare (Agenzia generale di Bellinzona) e Millenium Sport Biasca. Nell’ambito della mostra è inoltre in fase di elaborazione un documentario dedicato alla memoria delle valanghe, in particolare degli eventi più tragici della storia della Svizzera italiana. Curato da Alberto Fumagalli e Mark Bertogliati e girato tra le valli Lavizzara, Leventina e Blenio, il documento sarà arricchito da immagini, interviste a testimoni del luogo e brani d’epoca interpretati da Pietro Aiani. Verrà presentato nell’ambito della mostra e in serate speciali nelle tre valli citate. Seguiranno informazioni più dettagliate nelle prossime settimane. La mostra e le manifestazioni in programma, oltre al supporto scientifico dell’Istituto per lo studio della neve e delle valanghe SLF di Davos, hanno contato sul prezioso sostegno finanziario di numerosi enti e aziende. A loro vada il nostro ringraziamento: Geobrugg SA (Riazzino); DECS Canton Ticino e Fondo Swisslos; BancaStato; OTR Bellinzonese e Alto Ticino; EcoEng SA (studio d’ingegneria Osogna e Arbedo); Ennio Ferrari SA (Lodrino); Belloli SA (Grono); Mammut Switzerland (Seon); Fondazione Voce di Blenio; Comuni di Blenio, Acquarossa, Serravalle, Faido e Lavizzara; Consorzi ripari e premunizioni valangarie Pizzo Erra (Faido-Anzonico) e sopra Airolo. Per maggiori informazioni rivolgersi alla Fondazione Archivio Donetta (Casa Rotonda, 6722 Corzoneso; info@archiviodonetta.ch) oppure ai curatori della mostra (studio EcoEng SA, A Cornón 5, 6703 Osogna; mark.bertogliati@ecoeng.ch)

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