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«PIETRA E CEMENTO: VINCENZO VICARI E LA VALLE DI BLENIO»

Vincenzo Vicari (1911-2007) viene considerato in primo luogo «il fotografo di Lugano» ed è vero che la città sul Ceresio è sempre stata il fulcro delle sue attività imprenditoriali. Vicari però coltivava diverse passioni, tra cui quella per la montagna e frequentava quindi spesso anche la valle di Blenio che ha fotografato anche dal cielo, quale specialista di fotografia aerea. La mostra che si apre il 12 settembre alla Casa Rotonda di Corzoneso si inserisce in un progetto curato dalla Divisione Cultura della Città di Lugano che comprende diverse esposizioni, una serie di appuntamenti e la pubblicazione di un importante volume fotografico. La trentina di immagini presenti in mostra intendono mettere a fuoco i due temi principali che Vicari ha sviluppato in valle di Blenio: quello del Romanico e quello della realizzazione degli impianti idroelettrici che fanno capo alla diga del Luzzone. Uno sguardo verso il passato e uno verso il futuro, quindi, nel segno di quella pietra e di quel cemento che si ritrovano nel titolo.

La pietra è al centro dei due volumetti intitolati «Ticino Romanico» pubblicati da Vicari nel 1985 che comprendono immagini in bianco e nero scattate nel corso di una certosina opera di «censimento» di tutti i monumenti risalenti a quest’epoca sul territorio ticinese che Vicari esplora fin nel minimo dettaglio (sculture, colonne, capitelli) portando alla luce immagini sorprendenti di un Medioevo dai toni fantastici. Il secondo tema, quello del cemento, ha origine sì nella sua passione per la montagna ma soprattutto in un incarico che lo porterà a realizzare un eccezionale libro fotografico poco conosciuto. Il committente sono le Officine Idroelettriche di Blenio che nel 1966 pubblicano il ponderoso volume intitolato «Val Blenio» che, oltre a diverse decine di immagini in bianco e nero e a colori scattate da Vicari, comprende un testo storico di Guido Calgari e una dettagliatissima descrizione di tutti gli impianti costruiti tra il Luzzone e Biasca nel decennio precedente. La scelta delle immagini punta in questo caso a mettere in evidenza sia il talento del Vicari-paesaggista sia quello del Vicari-fotogiornalista che sa cogliere l’attimo giusto sul cantiere o durante l’inaugurazione dell’impianto. Arricchisce questo capitolo dell’esposizione una cinquantina di fotografie tratte dal libro «Val Blenio» presentate in video. Non mancheranno inoltre due immagini inedite di Roberto Donetta.

La chiesa di San Carlo a Negrentino, 1962

«Pietra e cemento» Vincenzo Vicari e la valle di Blenio. Mostra realizzata in occasione del progetto della Città di Lugano, Divisione Cultura «Vincenzo Vicari fotografo. Il Ticino che cambia». Corzoneso, Casa Rotonda. Inaugurazione: sabato 12 settembre alle ore 17.00*. La mostra si potrà visitare fino all’11 aprile 2021 il sabato e la domenica dalle ore 14 alle 17 (esclusi: 26,27.12 e 2, 3.1) oppure su appuntamento: tel. 091/8711263, info@archiviodonetta.ch.

ATTENZIONE: per rispettare le norme di distanziamento sociale, l’inaugurazione e il rinfresco si terranno all’aperto soltanto in caso di bel tempo. Per informazioni in merito consultare il sito www.archiviodonetta.ch.

DIDASCALIE DELLE IMMAGINI ALLEGATE:

La diga del Luzzone, 1964.

La chiesa di San Carlo a Negrentino, 1962
(© Archivio storico della Città di Lugano, Fondo Vincenzo Vicari).

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